giovedì 29 gennaio 2026

Il tuo sguardo è immerso nella birra

 Il tuo sguardo è immerso nella birra 
e più che schiuma altro tu non vedi 
sbotti in boccate e rutti e sbuffi di fumo
grigio e diverso e disperato 
fumo ingiallato come le tue dita
come la tua penna 
che traccia sporche righe di vita
poesie di sangue inchiostro e nicotine
di sangue rappreso come il tuo pane

Viaggi tu lungo l'Italia in viaggi
dolenti di stazioni e di rumori
viaggi sulla luna e cadi dai tuoi viaggi
sempre cadi
sempre più in 
giù

1982 (?)



Nella notte ostinata

 Nella notte ostinata che non passa 
volteggiano spirali di malaria
soffiano i draghi 
con alito d'inganno

Volteggiano spirali di menzogna
le stelle son cadute
le lune senza fiato

1 gennaio 2012

martedì 27 gennaio 2026

Sussurrando incanti

 Sussurrando incanti
note di piano
lontane lontane
sulle foglie sui tetti

Elegia della sera
imbianca le zolle

1981 - '82

Aurora di giugno

 Aurora di giugno
cantano le allodole
tra i rami spezzati

giugno 2020

Sono vissuto peccando (Amen)

Amen 

Sono vissuto peccando
masticando nuvole e digrignando
al cielo
Masticando blasfemie come 
erbe amare
Come una bestemmia ho vissuto
sussurrata nel vento

 Le tue mani intanto mi 
ritenevano il capo
mi curavano il cuore
dolcemente

17 gennaio 2012

La vespa Teresa

 La vespa Teresa 
da brava calabrosa
avea fra l'erbetta 
in volo sorpresa 
una cimicia schifosa
e tutta giuliva 
a squarciagola ronzava
mo' adesse la lava 
adesse la lava!

Piangendo e ruttando
che male ti fò?
tu si mi fai male 
pungendomi l'ale
Deh lasciami sbronza
o i't'impuzza la panza
 La vespa pentita 
la vespa impuzzata
affondò il pungiglio
e se n'avvelenò

mi
1983

O iene maledette

 O iene maledette
ecco cosa vi dico:
quando voi morrete io vi sarò cassa
quado cadrete nella fossa io vi sarò terra
quando di voi marcirà la carcassa
 io vi sarò larve 
e quando infine nell'Ade
dei corpi ormai private 
le vostre anime saranno giunte
io vi sarò fuoco e forca e demonio

1982

Io sono il cigno (Aspetto l'aurora)

 Aspetto l'aurora

Io sono il cigno 
e il corvo pure io sono
– quale mistero! –
l'aurora io aspetto 
che presto il cielo rischiari
l'ostia di luce
che l'animo riscaldi al mattino
Io sono il lupo e sono l'agnello
– quale mistero! –
e aspetto l'aurora 
che ogni cosa rischiari
che l'animo riscaldi 
al mattino

27 dicembre 2020

lunedì 26 gennaio 2026

Tricco tracco

 Tricco tracco 
ecco il cosacco

Tricco tracco 
s'è messo il colbacco

Tricco tracco
quel vecchio cosacco

Tricco tracco 
che sniffa il tabacco

1982

Piangerò di quelle sere

 Piangerò 
di quelle sere d'agosto
così lontane 
la vita sottile
l'istante di rosa e di farfalla
L'inutile lampo d'azzurro
che io non seppi cogliere
che nessuno mai 
colse di me.

8 ottobre 2017

Alle campane delle sera

 Alle campane delle sera 
ondeggiano le nottole ubriache

anni '90

Legge i tarocchi

 Legge i tarocchi la vegliarda
ma le scivola il destrino fra le dita


anni '80

Il vento di mezzanotte

 Il vento di mezzanotte
reca doni rari e preziosi

Lune e comete 
e voci di canti
di lupi di spettri
di bimbi sognanti

Bussa alle porte 
un vento fatato
è il vento incantato
della mezzanotte

Anni '80

Dall'esilio ti scrivo, o madre

 Dall'esilio ti scrivo, o madre
in questi giorni di primo febbraio
Qui le colline sanno di fumo
di caligine in gramaglie

La neve è caduta ancora 
in larghe falene alle finestre
e la campagna è come luna

Attendo la lettera per ritornare
attendo che parta anche il mio treno

E tornerò alla tua casa
frutta fresca potrò mangiare
e il tuo caffè bere alla finestra
con te potrò tornare e con mio padre
fino all'ebrezza


22 aprile 2021



Quali cose ai miei occhi

 Quali cose ai miei occhi
in questo vespro sanguigno?

Un volo di corvi bigi
ed il gracchiare dei campi

Ombre senza volto
dalla boscaglia
spiano inquiete

Quali cose?

1982

Cattedrali di roccia

 Le vette

Cattedrali di roccia
cantano inni

Elegie invernali
sospirano i boschi

anni '70

Io non so né perché venni al mondo (di Jacopo Ortis - U. Foscolo)

 20 marzo 1799
“Io non so né perché venni al mondo; né come; né cosa sia il mondo; né cosa io stesso mi sia. E s’io corro ad investigarlo, mi ritorno confuso d’una ignoranza sempre più spaventosa. Non so cosa sia il mio corpo, i miei sensi, l’anima mia; e questa stessa parte di me che pensa ciò ch’io scrivo, e che medita sopra di tutto e sopra se stessa, non può conoscersi mai. Invano io tento di misurare con la mente questi immensi spazj dell’universo che mi circondano. Mi trovo come attaccato a un piccolo angolo di uno spazio incomprensibile, senza sapere perché sono collocato piuttosto qui che altrove; o perché questo breve tempo della mia esistenza sia assegnato piuttosto a questo momento dell’eternità che a tutti quelli che precedevano, e che seguiranno. Io non vedo da tutte le parti altro che infinità le quali mi assorbono come un atomo.”

Jacopo Ortis 
(Ugo Foscolo)


Il chiodo è arrugginito (Iuxta Crucem

Iuxta Crucem 

Il chiodo è arrugginito 
e fradicio è il suo legno

Cantano sopra la polvere
schiere di angeli
cantano della tua gloria

27 settembre 2013

Qualcuno ha reciso

 Qualcuno ha reciso 
un bocciolo di rosa
Angelo della morte
angelo dal respiro leggero
Ora vanno ronzando i pensieri
sopra un letto di umida terra

per Giulia D. 12 gennaio 2018

Anche mille anni

 Anche mille anni potremmo star qui a sognare 
a cercare di capire il resto di noi stessi
a illuderci che a noi scampi
il finale che ci è dato
Ma noi che siamo?
e chi ci può volere? e poi
perché?


fogli degli anni '79 - '81

Bardo dei corvi

 Bardo dei corvi
cantore della notte

Fra i rami spogli dell'inverno 
sbircia luna

Sorge la luna chiara 
fra le nubi di cobalto

Gracchia i coro dei fratelli
annunciando il perire delle cose
l'eterno divenire
e la caducità dl mondo

anni Novanta

Il giorno del Gran Concerto

Il giorno del Gran Concerto 
tu siederai sul trono 
ed io starò vicino a te ad ascoltare

Tremeranno di gioia i cherubini
sussulteranno anche le stelle

dicembre 2017

Vieni Signore, amico mio

 Vieni Signore, amico mio
vieni a risanare la mia anima 
dolente
vieni e raccogli quel che resta
del mio cuore

Nasci Signore, amico mio
nasci nella notte del mio cammino
dirada le mie tenebre, o Febo eterno
e fatti di pane fatti di vino
perché io viva

29 novembre 215



Lacero e sporco (Il santo II)

 Il santo II

Lacero e sporco 
un vecchio guanto 
sulla mano di dio

3 febbraio 2016


Ci parve di scorgere figure danzanti (Arcani)

Arcani 

Ci parve di scorgere
figure danzanti come di fate 
o come di streghe – forse
sull'orlo dello stagno

Ma la nebbia confuse 
i nostri sensi
l'ingannava 
con false monete 
di vapore

Il sole poi risorse 
alla sua ora:
ripulì la macchia
d'ogni sua ombra
da ogni peccato

Rimasero impresse delle rune
delle figure incise sulla pietra 
sul bordo dello stagno

Altro non c'era

13 marzo 2021


Si rinchiuse nell'ultima stanza

 Si rinchiuse nell'ultima stanza
– Ora scompaio! –
ma ancora non era solo


da "L'aquila e la luna"
anni '80


Come foglie nel vento

 Come foglie nel vento 
i segnacoli di pietra
rapisce il tempo

Artigli d'uomo e d'animale
muschi e licheni
e la raspa impietosa dei minuti

Addio addio addio

3 giugno 2016

Le ossute dita della morte (Inferno)

Inferno 

Le ossute dita della morte 
posando vanno il freddo tocco sulle ciglia

Scenda dunque la notte che non ha stelle
scenda sui tuoi capelli
e il viso
e un'umida terra e disperata
ti gravi il cuore
tu non amasti!

3 giugno 2016

Cadono i tetti delle case desolate

 Cadono i tetti delle case desolate
l'edera ricoprendone le scorze
cadono le scale gli scuri i davanzali

Così muoiono i vecchi
come navi mandate al disarmo
come fortezze dimenticate

Così muoiono i vecchi
con la nebbia negli occhi
le mani arrugginite 
la neve nel cuore

Disfacendosi pian piano 
il mondo loro

Miserere, dicono allora
le rughe la macchie 
della pelle

2 novembre 2015


Gridò alle orbite vuote del tempo

 Gridò alle orbite vuote del tempo
gridò: 
Perchè?!

Rispose l'eco 
materna e profonda:
Chi sei?

Gridò con voce dolente:
Chi sei tu?

Rispose l'eco oracolo
di chi fece le stelle
rispose:
Chi sei tu?

2 novembre 2015

Tutto d'intorno dilaga (Persefone)

 Tutto d'intorno dilaga
l'autunno
s'incendiano le chiome
di rosso e di oro

Scende Persone
i gradini dell'Ade

Sei così bella, sorella mia, nel tuo morire!

Tornerò – mi dice –
e mi sorride
Tonerai – le dico –

Mai più le mie dita
disegneranno 
il suo volto.

3 novembre 2015

sabato 24 gennaio 2026

E com'era spento il suo sorriso (Un foglio ritrovato)

Un foglio ritrovato

 E com'era spento il suo sorriso 
e fredde le sue mani
e senza guanti

Il ricordo è di un treno
di un giorno di nebbia 
muri laceri e sporchi
un trillo penetrante

Fumava la sua pipa 
indifferente il viaggiatore
Dal finestrino chiuso 
lei disse
addio

da un foglio ritrovato anni '80


Son fiumi i tuoi occhi (Sognami dentro)

Sognami dentro 

Son fiumi i tuoi occhi  
e prati di smeraldo 
aironi sono le ciglia
che s'alzano in volo 
sulla laguna
che si posano 
che si chiudono 
sotto le stelle

Sognami di colori 
come l'arcobaleno
d'azzurro di primavera 
di rosso come i soli dell'autunno
Sognami nel viola dell'attesa
e di luce poi 
sognami dentro

30 settembre 2015



Il cielo vomitò

 Il cielo vomitò rabbia ed orrore
muri carne ed ossi in cenere e caligine
mutati dallo schianto
Il fumo in gola discese che sapeva di rogo

Ricevettero medaglie da gingillar 
sul petto
camicie pulite e saponette buone
per le mani per la memoria
Ricevettero un premio-silenzio
sui libri di storia foto ricordo
ed un'assoluzione 

Ma noi cercavamo
la mano fra le macerie
di una madre, di un padre 
che ci curasse le piaghe
il cuore schiacciato
cercavamo una carezza
lo sguardo e il soccorso
di Dio
noi cercavamo.

13 ottobre 2015


venerdì 23 gennaio 2026

O Babilonia

 O Babilonia terra di meduse e di sirene 
il tuo cielo è un soffitto di cartone 
le tue stelle son lampioni 
fatali inganni alle falene 

Io ti maledico Babele 
ti maledice anche il mio nome 
o esilio o mia prigione

ottobre 2015

Scendesti nel gorgo (Naufragio)

 Naufragio

Scendesti nel gorgo
in volate ubriache
di terrore
Ah, spietata è questa morte!

Altri un letto avranno
ed occhi forse, stanchi, 
e sudate mani al capezzale
Ma a te fu l'abisso
il freddo il buio
il soffocante 
abisso 

4 settembre 2015

Con le scarpe rotte (Ero un giostraio)

 Ero un giostraio

Con le scarpe rotte 
ed un castello sopra le mura
ero un giostraio per avventura
ero un giostraio per poche lire
con poco da fare e meno da dire

Nebbia ubriaco vagava nel campo
Nebbia ubriaco s'era perso nel tempo
Resta con noi mi fe' il Barbanera
Dissi non so: non tornai quella sera 

Ero un giostraio ma per avventura
con un castello dentro le mura
Ancora ricordo, non ho perso il pensiero:
le scarpe erano rotte, eran rotte davvero!


Anni '80 - primavera 2013







Io

Io 
le mie scarpe rotte
il mio castello sopra le mura
io
giostraio per avventura
per poche lire d'estate
per pochi gettoni
per poche volate
io 
e le mie lacrime la  mia paura
i pugni chiusi ed il coltello 
io e il mio vascello 
fatto di fantasie

anni '80 - primavera 2013

giovedì 22 gennaio 2026

Vecchia via, vecchi palazzi (Feltre mia)

 Feltre mia

Vecchia via, vecchi palazzi 
che ondeggiando salgono
ondeggiando come una gonna
come una donna

Vecchio leone alla colonna
che pigramente ruggisci alla fontana:
vedi?

Ecco un bambino che gioca 
nel sole del mattino 
ed un signore nel meriggio
che vi passeggia lento
passa infine un vecchio 
passa piano nell'indaco serale

Cade la notte sulla piazza 
che si fa deserta
s'accendono i fanali 
due statue silenziose
si consumano di attesa

Feltre, 8 febbraio 2013




Silenziosa è la morte

 Silenziosa è la morte 
Padre
ma canta in me la vita
e geme e ride
come un bambino

Al guado ti aspetto
o dolce Voce

16 settembre 2012

Voci oltre quel muro

 Voci oltre quel muro
voci orrende voci alle mie spalle
voci che odio
voci di chi mi odia

Una folgore mi attraversa 
un lampo fra le tempie

Ecco mia madre!

Fra le ragnatele 
dei miei pensieri come 
mosche prigionieri

Voci oltre quel muro
a voi io lancio il mio grido

che io vi odio e voi odiate me!

braccia legate e legate le caviglie
ecco mia madre di bianco vestita

Non era lei a parlare
non ero io 
noi io a drigrignare
non io a vomitare
non io a disperare
non io l'elettrico coltello
nelle vene

Pietà di o folgore che mi attraversi 
da tempia a tempia
pietà dime o padre bianco
dei miei pensieri
dei miei neuroni tormentati
dai demoni e dai fantasmi
 Ho freddo 
ho male ai polsi e alle caviglie

ex manicomio di Feltre 16 gennaio 2015









Come un leone

 Come un leone nella savana 
così è il mio cuore, 

come un re sperduto 
nel suo regno

21 febbraio 2015

Alla sera (di U. Foscolo)

Alla sera

Forse perché della fatal quiete
tu sei l’immago, a me si cara vieni,
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,

e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all’universo meni,
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.

mercoledì 21 gennaio 2026

È questa l'ora

 È questa l'ora in cui l'orso 
sbuca dalla tana
e gridano in cielo le pojane

è questa l'ora!

branchi di lupi frugano le valli
invadono le corti 
branchi di sciacalli...

è questa l'ora!

La luna ricopre il sole e si fa buio

dal Golgota un rivo di porpora 
scende bagnando la terra

è questa l'ora!

venerdì 20 marzo 2015

Ora raccolgo le mie cose

 Ora raccolgo le mie cose
metto ordine
a quel che ordine non ha

21 febbraio 2015

Ammainare la bandiera

 Ammainare la bandiera 
è un'arte sacra
lo sguardo resta fisso al cielo
e poi s'abbassa 
e fino all'erba discende
fino asl tramonto

Vi è un tempo,
e il saggio lo capisce,
in cui si cala 
come all'orizzonte il sole.

Si suona la tromba
e il falco si riposa
lascia alla notte 
di fare il suo lavoro,
e si ritira

11 gennaio 2013

Un lampo

 Un lampo nei miei e nei tuoi occhi
e gocce di cristallo a non finire

La valigia non può tenere in sé
le cose le voci le case
e il calore delle mani
che svanisce

Da stasera sarà un treno
e poi chissà
sarà un mondo
altro e lontano
sarà un addio
e un'eco ripetuta all'infinito

Filtra così la luna 
a cui parlare,
ed oltre le stelle

Ti scriverò parole malscritte
che ruberà il domani
come il ratto nel granaio
parole malscritte 
di nostalgia...

Un giorno io tornerò
te lo prometto
volando a casa mia

24 settembre 2012


Matrigna mia

 Matrigna mia
amata matrigna
piccola e desolata tu sei 
e hai gli occhi tristi

Lacrime di sale 
io verso sopra il tuo seno
e lacrime sul tuo selciato
le tue mani fredde rugose
già odorano di morte

Ingrata matrigna e tanto amata
desolata tu sei
di lapidi scalfite di scolorite figure
di volti e di persone che più non vedo in te
epigrafi di madri e di sorelle
– e un tempo anche di un padre? –
ti fanno da corona
e relitti d'alberi abbattuti

Le tue pupille son finestre serrate
sono vetrine spente
ore e passi diluiti
di malinconia

21 aprile 2021



 

Baciavamo parole

 Baciavamo parole
costruivamo castelli
di sabbia leggera

anni '80

O giorno eterno

O giorno eterno  o interminabile ora alba e meriggio vespro e tramonto O coro d'angeli, luminoso, e di umani rapita è l'anima in te ...