Ancora dimoro alla fortezza
e sul bastione coltivo i tulipani
Come fiamma tremula nel vento
torno ogni notte alla muraglia
Gronda l’uva dalle pergole odorosa
e le rose s’abbarbicano alle pareti
All’ombra materna dell’ortensia
riposa umile il mughetto
17 febbraio 2016
sabato 18 novembre 2023
Lo vedevo camminare
Lo vedevo camminare come fanno i monaci nel chiostro
a capo chino su di un libro leggendo le parole sottovoce
come fanno i monaci nel chiostro
sussurrando appena appena i versi di un poeta
Foglie secche erano i suoi passi
e brezza di neve quel che diceva
12 novembre 2017
a capo chino su di un libro leggendo le parole sottovoce
come fanno i monaci nel chiostro
sussurrando appena appena i versi di un poeta
Foglie secche erano i suoi passi
e brezza di neve quel che diceva
12 novembre 2017
Non c'è sentore
Non c'è sentore
non c'è vapore
- in questa pelle -
del divin lucore
oh no!
Terra, terra
ma terrosissima terra!
sangue ed ossa
e sudato umore
malato il tutto
di dover morire
di consumarsi fra rughe
Tu nel retrobottega seduto
che mi riveli il tutto
sì, così perfetto!
Anni ‘10
non c'è vapore
- in questa pelle -
del divin lucore
oh no!
Terra, terra
ma terrosissima terra!
sangue ed ossa
e sudato umore
malato il tutto
di dover morire
di consumarsi fra rughe
e scorie
e scorie
e scorie
Ma io nel sogno ti vidi, o Creatore del tutto,
io vidi Te...
e scorie
e scorie
Ma io nel sogno ti vidi, o Creatore del tutto,
io vidi Te...
Tu nel retrobottega seduto
che mi riveli il tutto
sì, così perfetto!
Anni ‘10
Interminabile notte di veglia
Interminabile notte di veglia alla Fortezza
le ore pendolando nello studio
battendo la campana che siamo vivi
…e il nemico?
Il nemico scorre come un sospiro
di stanza in stanza
anni ‘80
le ore pendolando nello studio
battendo la campana che siamo vivi
…e il nemico?
Il nemico scorre come un sospiro
di stanza in stanza
anni ‘80
E guardo la valle
E guardo la valle dal luogo più alto
delle mura
scende la sera e bagna i boschi di rugiada
scende la sera sui miei occhi e sulle case
come un fiume scende la sera
dal luogo più alto delle mura
1981
delle mura
scende la sera e bagna i boschi di rugiada
scende la sera sui miei occhi e sulle case
come un fiume scende la sera
dal luogo più alto delle mura
1981
Non sanno le creste della sera
Non sanno le creste della sera
nella loro immota azzurrità
non sanno
di voragini o crepacci
della fatica tremenda e l'agonia
di un ultimo respiro tormentato
12 giugno 2011
nella loro immota azzurrità
non sanno
di voragini o crepacci
della fatica tremenda e l'agonia
di un ultimo respiro tormentato
12 giugno 2011
Ciò mi consola
Ciò mi consola:
un cesto di fragole mature
il gatto acciambellato alla poltrona
il cane che rincorre la farfalla
e la farfalla che volando se ne va
17 maggio 2015
un cesto di fragole mature
il gatto acciambellato alla poltrona
il cane che rincorre la farfalla
e la farfalla che volando se ne va
17 maggio 2015
Lampeggiano i quartieri (È la guerra)
e cadono dal cielo saette fragorose
Fra lacerti di muro guaisce un cane
e come il cane piange un bambino
Quando la morte sarà passata
calerà infine la bianca luna
ad incensare
1987
giovedì 16 novembre 2023
Io sono la croce che porti
Io sono la croce che porti sulla spalla
e sono il sasso che ti ferisce il piede
Acquamarina prigioniera
d’una crosta:
ecco che sono!
e sono il sasso che ti ferisce il piede
Acquamarina prigioniera
d’una crosta:
ecco che sono!
Vapore di giada che sale fumigando dalla mota.
Di quale follia ti si è ammalato il cuore
per consumarti le dita tanto darmi pace?
Ma che sarebbe di me senza il tuo amore?
Venerdì 21 ottobre 2022
Di quale follia ti si è ammalato il cuore
per consumarti le dita tanto darmi pace?
Ma che sarebbe di me senza il tuo amore?
Venerdì 21 ottobre 2022
Profondo e vuoto
Profondo e vuoto
e una luce indefinita
come di un sogno…
in quel giardino il tempo
è una statua d’alabastro che sorride
non paura né disperazione
di là del fiume non c'è che l'ombra
1983
e una luce indefinita
come di un sogno…
in quel giardino il tempo
è una statua d’alabastro che sorride
sta Iride dipinta
alla volta azzurra e tra le nubi
rondini di vetro immobili
nel cielo
non v'è paura
alla volta azzurra e tra le nubi
rondini di vetro immobili
nel cielo
non v'è paura
non cuore inquieto
anche la luna è una perla
e gira senza scopo
anche la luna è una perla
e gira senza scopo
io ero io sono io sono stato
i giorni gli errori e i falsi dèi
i giorni gli errori e i falsi dèi
non paura né disperazione
di là del fiume non c'è che l'ombra
1983
mercoledì 15 novembre 2023
Così lontana è la tua casa
Così lontana è la tua casa, così fredde sono le tue mani
un tocco di campana tanto sottile e tu svanisci
e mi abbandoni
Ai miei occhi rimane la vuota azzurrità
della tua assenza
ed un languore in fondo all'anima
E come l'eco di quei giorni è la tua voce
sono i tuoi gesti
È come un gorgo nel fiume
che si rinnova ad ogni istante
e in fondo a sé trascina
le fragili barche dei miei pensieri
Così fredde sono le tue mani
così lontana è la tua casa
3 marzo 2021
un tocco di campana tanto sottile e tu svanisci
e mi abbandoni
Ai miei occhi rimane la vuota azzurrità
della tua assenza
ed un languore in fondo all'anima
E come l'eco di quei giorni è la tua voce
sono i tuoi gesti
È come un gorgo nel fiume
che si rinnova ad ogni istante
e in fondo a sé trascina
le fragili barche dei miei pensieri
Così fredde sono le tue mani
così lontana è la tua casa
3 marzo 2021
Nel tramonrosseggio della sera
Nel tramonrosseggio della sera
un Cavalierrante cavalcasellando
lemmelemme andava al solincontro
quandecco il suo destrieravallo, per sfighinfausto caso, sassinciampò
e cavalcadde...
Il proderoe, schiantossi testingiù su rocciaguzza
e testinfranse ahimè, oh poverino…
dolorurlando egli spirò moque ovver,
persempramente ei morandò
anni 80
un Cavalierrante cavalcasellando
lemmelemme andava al solincontro
quandecco il suo destrieravallo, per sfighinfausto caso, sassinciampò
e cavalcadde...
Il proderoe, schiantossi testingiù su rocciaguzza
e testinfranse ahimè, oh poverino…
dolorurlando egli spirò moque ovver,
persempramente ei morandò
anni 80
Leggete correttamente, o discepoli (Una vecchia lavagna)
Una vecchia lavagna
Leggete correttamente, o discepoli,
i seguenti brani privi di spazi
leggete senza errori e con la giusta intonazione
mandate a memoria questi grafemi seriali
questi frammenti di senso
queste catene ininterrotte interrotte
di parole di frasi di nulla da sapere
di sapere umano di non sapere
Il gesso è caduto il maestro è invecchiato
la lavagna da vent'anni porta un segno
sulla faccia come una ruga
come una lacrima che si è rappresa
30 novembre 2015
Leggete correttamente, o discepoli,
i seguenti brani privi di spazi
leggete senza errori e con la giusta intonazione
mandate a memoria questi grafemi seriali
questi frammenti di senso
queste catene ininterrotte interrotte
di parole di frasi di nulla da sapere
di sapere umano di non sapere
Il gesso è caduto il maestro è invecchiato
la lavagna da vent'anni porta un segno
sulla faccia come una ruga
come una lacrima che si è rappresa
30 novembre 2015
E poi col tempo
E poi, col tempo,
sulle cose che mai non scorderemo
che non scordammo mai
scese l'oblio
27 gennaio 2017
sulle cose che mai non scorderemo
che non scordammo mai
scese l'oblio
27 gennaio 2017
E poi s'innamorò di una canzone
E poi s'innamorò di una canzone
e non di te
È così facile amare un orizzonte
il volo di un cigno
e non di te
È così facile amare un orizzonte
il volo di un cigno
il riflesso della luna nello stagno
e questo eri tu nel cuore suo:
e questo eri tu nel cuore suo:
un dolce fantasma perfetto
e di cristallo
Così del suo amore si volle innamorare
Così del suo amore si volle innamorare
di una canzone e non di te
11 Marzo 2021
11 Marzo 2021
I naufraghi
I naufraghi scendono negli abissi
si perdono a volte per isole lontane
invocando navi che forse non verranno
si perdono a volte per isole lontane
invocando navi che forse non verranno
mai
30 novembre 2015
30 novembre 2015
Quando la morte fece il tuo nome
Quando la morte fece il tuo nome
lo fece segnando il cielo con un dito
non gridò, fece un sospiro
Chiamai allora gli angeli al tuo letto
chiamai ed ecco che furono
Con ali di cristallo protessero
lo fece segnando il cielo con un dito
non gridò, fece un sospiro
Chiamai allora gli angeli al tuo letto
chiamai ed ecco che furono
Con ali di cristallo protessero
il tuo andare
Non le cornacchie ti cantarono l'addio
ma un mite tubare di colombi
con un volo sottile te ne andasti
come una rondine d'aprile
28 novembre 2014
Non le cornacchie ti cantarono l'addio
ma un mite tubare di colombi
con un volo sottile te ne andasti
come una rondine d'aprile
28 novembre 2014
Ti ho voluto guardare (Più in là…)
per sentire per ascoltare
la voce di chi ti muove
il vento e il tuo orizzonte infinito
più in là…
mi hanno detto
e più in là ora io guardo
1979 1981
Ancora è la notte (Ti cerco)
il sipario delle stelle ecco è calato
ascolta ora il suono dolce dei silenzi
Ecco: ora ti cerco tra i disegni del firmamento
ti cerco nelle parole scritte in cielo
sulle ombre alle pareti
di questa stanza
1978 - 1981
Il tuo sguardo immerso
Il tuo sguardo immerso
nella schiuma
è naufragato
e tu non vedi
sbotti imboccate inverse
di fumo grigio divertito
disperato come la tua vita
le dita ingiallite
sulla penna a scrivere
poesie dense pesanti sporche di sangue
raffermo come il tuo pane
viaggi tu per l'Italia delle stazioni
e dei dolori
viaggi sulla luna
e i tuoi voli ti portano
sempre più a cadere
1983
nella schiuma
è naufragato
e tu non vedi
sbotti imboccate inverse
di fumo grigio divertito
disperato come la tua vita
le dita ingiallite
sulla penna a scrivere
poesie dense pesanti sporche di sangue
raffermo come il tuo pane
viaggi tu per l'Italia delle stazioni
e dei dolori
viaggi sulla luna
e i tuoi voli ti portano
sempre più a cadere
1983
L'urlo del treno
L'urlo del treno in fondo alla valle
nel buio della sera
nel freddo della sera
nella nebbia immortale
Rotto è il silenzio!
1980
nel buio della sera
nel freddo della sera
nella nebbia immortale
Rotto è il silenzio!
1980
Come piombo
Come piombo pesa quest'aria settembrina
rosse le foglie sull'asfalto e nuvole di rame
Non posso più restare amore mio di madre
che la tua casa è vuota, abbandonata
che tu non ci sei più
rosse le foglie sull'asfalto e nuvole di rame
Non posso più restare amore mio di madre
che la tua casa è vuota, abbandonata
che tu non ci sei più
Preme dal fondo il pianto
è trattenuto come un fiume
che non sa dove sgorgare
Sarà l'autunno che già soffia sulle ciglia...
19 settembre 2017
è trattenuto come un fiume
che non sa dove sgorgare
Sarà l'autunno che già soffia sulle ciglia...
19 settembre 2017
Sussurrando incanti (Nevica)
Nevica
Sussurrando incanti
- note di piano lontane lontane -
sulle foglie sui tetti sull'erba
dormiente,
elegia della sera,
imbiancano le zolle
1982
Sussurrando incanti
- note di piano lontane lontane -
sulle foglie sui tetti sull'erba
dormiente,
elegia della sera,
imbiancano le zolle
1982
Passi d'uomo (In Via Mezzaterra)
In Via Mezzaterra
Passi d'uomo sulla scala...
Dimmi chi sei!
Sbatte una porta rabbiosa alla parete
Dalle cantine salgono
come vapori infernali
i fantasmi a Mezzaterra
Prega un ragazzo
nell'ombra inquieta
della stanza
12 novembre 2015
Passi d'uomo sulla scala...
Dimmi chi sei!
Sbatte una porta rabbiosa alla parete
Dalle cantine salgono
come vapori infernali
i fantasmi a Mezzaterra
Prega un ragazzo
nell'ombra inquieta
della stanza
12 novembre 2015
Quel tuo sorriso così disperso
Quel tuo sorriso così disperso,
e quei momenti
le pupille del tempo hanno raccolto
Tozze le nubi della sera
sono arrivate
e quei momenti
le pupille del tempo hanno raccolto
Tozze le nubi della sera
sono arrivate
Imbrunisce
che già è l'autunno
che già è l'autunno
1982
Come pece sull'ale
Come pece sull'ale
questo è il mio male
Con mani pazienti
con acqua di fonte
con lagrime e sangue
e dolcissimo vino
liberami,
questo è il mio male
Con mani pazienti
con acqua di fonte
con lagrime e sangue
e dolcissimo vino
liberami,
o tu che puoi liberare...
Ch'io possa morire
Ch'io possa morire
e risorgere ancora!
10 novembre 2015
10 novembre 2015
Ho bisogno di te
Ho bisogno di te
che la notte è immensa
e fa paura
e la marea travolge
e il vento urla fra le gole
padre mio io cerco te
in te cerco rifugio
Aprile 2014
che la notte è immensa
e fa paura
e la marea travolge
e il vento urla fra le gole
padre mio io cerco te
in te cerco rifugio
Aprile 2014
Treni carichi (Novecento)
Novecento
Treni carichi
di vibranti utopie
dall'est all'ovest andando
e viceversa
Treni col fiato corto
di chi ha corto anche il cervello
andando insieme
incontro all'avvenire
Ed ecco meraviglie: coccarde di seta
pali di libertà per libertà impalate!
Ed ecco: muri di cemento
diaframmi ideali per separare gli emisferi!
diaframmi ideali fra gli occhi e il cuore!
Treni carichi di rivoluzioni
di sanguinose utopie
di tirannie popolari
dall'est all'ovest andando
e viceversa
5 maggio 2012
Ho comprato un passero di vetro
Ho comprato un passero di vetro
per dirle ti amo
ma due ombre fuse d'amore
guardavano dal ponte
e il passero mi cade
dalle mani
per dirle ti amo
ma due ombre fuse d'amore
guardavano dal ponte
e il passero mi cade
dalle mani
giù nel canale
anni ‘80
Quando sarà primavera
Quando sarà primavera
giocheremo nei prati a baciare la notte
Se tornerà primavera ci conteremo le rughe
e gli amori e le nebbie sognate
durante l'inverno
anni ‘80
giocheremo nei prati a baciare la notte
Se tornerà primavera ci conteremo le rughe
e gli amori e le nebbie sognate
durante l'inverno
anni ‘80
Tornando a casa la sera
Tornando a casa la sera
dalla tua indifferenza di miele
ti ho confusa nei miei pensieri
non so con chi...
forse con un sogno sbiadito
finito per errore nel mio cassetto
anni ‘80
dalla tua indifferenza di miele
ti ho confusa nei miei pensieri
non so con chi...
forse con un sogno sbiadito
finito per errore nel mio cassetto
anni ‘80
Granelli di sabbia
Granelli di sabbia,
minuti frammenti di tempo
scorrono dentro il vetro
della clessidra
Cose perdute, ricordi
scivolano via
nella notte eterna
Resta l'istante ancora di un respiro
e poi chissà
1988
minuti frammenti di tempo
scorrono dentro il vetro
della clessidra
Cose perdute, ricordi
scivolano via
nella notte eterna
Resta l'istante ancora di un respiro
e poi chissà
1988
Ch’io possa riposare in te
Ch’io possa riposare in te,
o padre mio, e per sempre
Riposi la mia bandiera
s’acquieti il mio tamburo
e la spada, infine, s’addormenti
nella roccia
20 Marzo 2015
o padre mio, e per sempre
Riposi la mia bandiera
s’acquieti il mio tamburo
e la spada, infine, s’addormenti
nella roccia
20 Marzo 2015
E non è forse come la strada
E non è forse come la strada
quando s’allarga si ferma
e si fa piazza
o come il fiume
quando diventa un lago?
E non è forse così la guerra
per il dolore?
venerdì 20 marzo 2015
quando s’allarga si ferma
e si fa piazza
o come il fiume
quando diventa un lago?
E non è forse così la guerra
per il dolore?
venerdì 20 marzo 2015
martedì 14 novembre 2023
Mia madre è l'altare
Mia madre è l'altare
è la croce è la candela
Il sacrificio antico
del patire
la consuma nel silenzio
Vieni Amico caro,
vieni a cenare,
s'è fatta sera
16 dicembre 2012
è la croce è la candela
Il sacrificio antico
del patire
la consuma nel silenzio
Vieni Amico caro,
vieni a cenare,
s'è fatta sera
16 dicembre 2012
Perché non piangono le cose…
Perché non piangono le cose…
non sanno che il tempo le consuma?
E non si avvedono forse che la memoria
come l'edera sui muri
s’abbarbica su loro e le ricopre?
No, non piangono le cose
la valigia sull'armadio impolverata
la vecchia bicicletta arrugginita
ed il pennino…
Raccontano semmai del nostro andare
indifferenti e mute
1 Marzo 2015
non sanno che il tempo le consuma?
E non si avvedono forse che la memoria
come l'edera sui muri
s’abbarbica su loro e le ricopre?
No, non piangono le cose
la valigia sull'armadio impolverata
la vecchia bicicletta arrugginita
ed il pennino…
Raccontano semmai del nostro andare
indifferenti e mute
1 Marzo 2015
Già son finiti i desideri
Già son finiti i desideri
come l'ombra di una nuvola
che passa
come un temporale d'agosto
che s’asciuga al sole
Oh quanti giorni sprecati
giocati perduti distratti inseguendo
tesori miraggi e coppe di vini avvelenati
29 agosto 2017
come l'ombra di una nuvola
che passa
come un temporale d'agosto
che s’asciuga al sole
Oh quanti giorni sprecati
giocati perduti distratti inseguendo
tesori miraggi e coppe di vini avvelenati
29 agosto 2017
Quali immagini (Vespro)
Vespro
Quali immagini ai miei occhi?
Un volo di corvi neri
e spettri senza volto
un'ombra impressa sulla neve!
anni 80
Quali immagini ai miei occhi?
Un volo di corvi neri
e spettri senza volto
un'ombra impressa sulla neve!
anni 80
Sognare castelli
Sognare castelli fiammanti di fiori
di rose e gardenie
e ragazze d'argento
nel vortice eterno di mondi confusi
sognare
1979
di rose e gardenie
e ragazze d'argento
nel vortice eterno di mondi confusi
sognare
1979
Come una madre
Come una madre m’hai tenuto nel cuore
come una madre fra le tue braccia
al tuo seno ho bevuto i miei giorni
i miei natali e i miei passi di bambino
Piccola fortezza piccola patria
tronco e radice e dolore reciso
in te muoiono le cose
seccano come le foglie
dell'ippocastano
prima dell'autunno
in te i fantasmi che più amo
ancora posso incontrare
28 Marzo 2014
come una madre fra le tue braccia
al tuo seno ho bevuto i miei giorni
i miei natali e i miei passi di bambino
Piccola fortezza piccola patria
tronco e radice e dolore reciso
in te muoiono le cose
seccano come le foglie
dell'ippocastano
prima dell'autunno
in te i fantasmi che più amo
ancora posso incontrare
28 Marzo 2014
Dischiuse le porte del mondo (io volo)
io volo
I miei passi leggeri si fanno via via più veloci
e la china che discende gli abissi
da me s'allontana
io volo
Più che un alato, senza lo sforzo d’un ala
senza un pensiero se non dell'andare
io volo
Laggiù sono le cose del mondo
laggiù sono gli affanni
i sassi appuntiti i liquori del male
ed ora io volo
15 agosto 2021
E il cielo si fece di tenebra
E il cielo si fece di tenebra
velieri scuri di vapore sulla terra
e mari di carbone
Quale presagio il lampo inquieto
che si schianta!
Cade la pioggia sul Calvario
e soffia il vento
cadono i regni
in questa notte che è d'inferno
7 luglio 2014
velieri scuri di vapore sulla terra
e mari di carbone
Quale presagio il lampo inquieto
che si schianta!
Cade la pioggia sul Calvario
e soffia il vento
cadono i regni
in questa notte che è d'inferno
7 luglio 2014
Orfano di madre e di città
Orfano di madre
e di città
mi portano i pensieri come le vele
e di città
mi portano i pensieri come le vele
mi sono perso naufragando
tra le case di casa mia
tra i sospiri dei glicini in amore
O padre o madre raccogliete
la mia stanchezza
le rughe, l'argento dei capelli
e la malinconia
Loreto di Feltre 12 giugno 2014
tra le case di casa mia
tra i sospiri dei glicini in amore
O padre o madre raccogliete
la mia stanchezza
le rughe, l'argento dei capelli
e la malinconia
Loreto di Feltre 12 giugno 2014
Odioso Novecento
1
Odioso Novecentotitanica nave di naufragi
treno smisurato di pretese
rossa è la maschera dei tuoi anni
nero è il tuo manto come al pece
maschera di dolore, manto di morte
e una camicia bruna indossi ed una
a righe come le sbarre
nero è il tuo manto come al pece
maschera di dolore, manto di morte
e una camicia bruna indossi ed una
a righe come le sbarre
come il filo spinato e le trincee
Fatali scarabocchi hai tracciato fra le nubi
e salottiere utopie idi soli artificiali
hai ficcato nei cervelli
-----------------------------------
2
T'han visto
sorseggiare il sangue
degli uomini
inzupparvi i biscotti mentre ridevi
Odioso Novecento figlio degenere
d'un degenerato padre
laboriosa officina di macello
timbri sulla carne
macchine a motore
catene
di smontaggio
Odioso odioso Novecento
non sai che di odio di guerra
e falsità
----------------------------------------------
d'un degenerato padre
laboriosa officina di macello
timbri sulla carne
macchine a motore
catene
di smontaggio
Odioso odioso Novecento
non sai che di odio di guerra
e falsità
----------------------------------------------
3
All’ora del caffè costruivi le tue torri come babele
e piramidi di arroganza verso le stelle
In versi futuristi nuove lingue da parlare
nelle trincee nei bastimenti nelle astronavi
in alto lanciate per ricercare il nulla
Dio ci perdoni, odioso Novecento,
per aver creduto in te
21 Febbraio 2015
All’ora del caffè costruivi le tue torri come babele
e piramidi di arroganza verso le stelle
In versi futuristi nuove lingue da parlare
nelle trincee nei bastimenti nelle astronavi
in alto lanciate per ricercare il nulla
Dio ci perdoni, odioso Novecento,
per aver creduto in te
21 Febbraio 2015
Raggi di sole (per Rachele)
Raggi di sole
e fili di seta
raggi di sole
fra le tue dita
Hai nel sorriso
tutto l'oro della vita
20 ottobre 2009
e fili di seta
raggi di sole
fra le tue dita
Hai nel sorriso
tutto l'oro della vita
20 ottobre 2009
per Rachele
Stormi ho veduto (Le poesie)
Le poesie
stormi d’uccelli neri
segnare di righe immaginarie
l’indaco serale
Stormi ho veduto
stormi d’uccelli neri
fra i rami scheletriti
dell'autunno
nel vespro migrare
Stormi di uccelli neri
come esuli pensieri
e un falco alto levato
e un falco
alto
levato
14 ottobre 2011
segnare di righe immaginarie
l’indaco serale
Stormi ho veduto
stormi d’uccelli neri
fra i rami scheletriti
dell'autunno
nel vespro migrare
Stormi di uccelli neri
come esuli pensieri
e un falco alto levato
e un falco
alto
levato
14 ottobre 2011
Dall’abisso al cielo
Dall’abisso al cielo
dalle nuvole al mare
si commuove l'anima mia
alla tua voce melodia perfetta
perfetto amore
Regno e Corona sei tu
4 dicembre 2012
dalle nuvole al mare
si commuove l'anima mia
alla tua voce melodia perfetta
perfetto amore
Regno e Corona sei tu
4 dicembre 2012
Nostalgia m’hai dato tu per nome
Nostalgia m’hai dato tu per nome
per questo io raccolgo come il fiume
scorie di vita e di memoria
elmi e capitelli ritratti nomi e cose
cartucce di mitraglia e bombe inesplose
13 novembre 2012
per questo io raccolgo come il fiume
scorie di vita e di memoria
elmi e capitelli ritratti nomi e cose
cartucce di mitraglia e bombe inesplose
13 novembre 2012
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O giorno eterno
O giorno eterno o interminabile ora alba e meriggio vespro e tramonto O coro d'angeli, luminoso, e di umani rapita è l'anima in te ...
-
C'è un giorno un'ora un istante forse nel futuro forse in eterno in cui ho avuto e avrò in cui ho nostalgia di questa vita, di que...
-
(Se sto per morire) Dammi un arco di stelle un canto di violino, un prato una carezza il viso di un bambino Dammi una falce d'argento un...
-
Macabre visioni di visoni, di pelli d'animali morti e spellicciati – ne fanno largo uso larghe donne d'alto bordo, signore dal fasci...





