sabato 18 novembre 2023

Ancora dimoro alla fortezza

Ancora dimoro alla fortezza
e sul bastione coltivo i tulipani

Come fiamma tremula nel vento
torno ogni notte alla muraglia

Gronda l’uva dalle pergole odorosa
e le rose s’abbarbicano alle pareti

All’ombra materna dell’ortensia
riposa umile il mughetto

17 febbraio 2016

Lo vedevo camminare

Lo vedevo camminare come fanno i monaci nel chiostro
a capo chino su di un libro leggendo le parole sottovoce
come fanno i monaci nel chiostro
sussurrando appena appena i versi di un poeta

Foglie secche erano i suoi passi
e brezza di neve quel che diceva

12 novembre 2017

Non c'è sentore

Non c'è sentore
non c'è vapore
- in questa pelle -
del divin lucore
oh no!

Terra, terra
ma terrosissima terra!
sangue ed ossa
e sudato umore
malato il tutto
di dover morire
di consumarsi fra rughe
e scorie
    e scorie
        e scorie

Ma io nel sogno ti vidi, o Creatore del tutto,
io vidi Te...

Tu nel retrobottega seduto
che mi riveli il tutto
sì, così perfetto!

Anni ‘10

Interminabile notte di veglia

Interminabile notte di veglia alla Fortezza
le ore pendolando nello studio
battendo la campana che siamo vivi

…e il nemico?

Il nemico scorre come un sospiro
di stanza in stanza

anni ‘80

E guardo la valle

E guardo la valle dal luogo più alto
delle mura
scende la sera e bagna i boschi di rugiada
scende la sera sui miei occhi e sulle case
come un fiume scende la sera
dal luogo più alto delle mura

1981

Non sanno le creste della sera

Non sanno le creste della sera
nella loro immota azzurrità
non sanno
di voragini o crepacci
della fatica tremenda e l'agonia
di un ultimo respiro tormentato

12 giugno 2011

Ciò mi consola

Ciò mi consola:
un cesto di fragole mature
il gatto acciambellato alla poltrona
il cane che rincorre la farfalla
e la farfalla che volando se ne va

17 maggio 2015

Lampeggiano i quartieri (È la guerra)

È la guerra

Lampeggiano i quartieri sconquassati
e cadono dal cielo saette fragorose

Fra lacerti di muro guaisce un cane
e come il cane piange un bambino

Quando la morte sarà passata
calerà infine la bianca luna 
ad incensare

1987

giovedì 16 novembre 2023

Io sono la croce che porti

Io sono la croce che porti sulla spalla 
e sono il sasso che ti ferisce il piede

Acquamarina prigioniera
d’una crosta:
ecco che sono!
Vapore di giada che sale fumigando dalla mota.

Di quale follia ti si è ammalato il cuore
per consumarti le dita tanto darmi pace?
Ma che sarebbe di me senza il tuo amore?

Venerdì 21 ottobre 2022

Profondo e vuoto

Profondo e vuoto
e una luce indefinita
come di un sogno…

in quel giardino il tempo
è una statua d’alabastro che sorride

sta Iride dipinta
alla volta azzurra e tra le nubi

rondini di vetro immobili
nel cielo

non v'è paura 
non cuore inquieto

anche la luna è una perla
e gira senza scopo

io ero io sono io sono stato
i giorni gli errori e i falsi dèi

non paura né disperazione
di là del fiume non c'è che l'ombra

1983

mercoledì 15 novembre 2023

Così lontana è la tua casa

Così lontana è la tua casa, così fredde sono le tue mani
un tocco di campana tanto sottile e tu svanisci
e mi abbandoni

Ai miei occhi rimane la vuota azzurrità
della tua assenza
ed un languore in fondo all'anima

E come l'eco di quei giorni è la tua voce
sono i tuoi gesti

È come un gorgo nel fiume
che si rinnova ad ogni istante
e in fondo a sé trascina
le fragili barche dei miei pensieri

Così fredde sono le tue mani
così lontana è la tua casa

3 marzo 2021

Nel tramonrosseggio della sera

Nel tramonrosseggio della sera
un Cavalierrante cavalcasellando
lemmelemme andava al solincontro
quandecco il suo destrieravallo, per sfighinfausto caso, sassinciampò
e cavalcadde...

Il proderoe, schiantossi testingiù su rocciaguzza
e testinfranse ahimè, oh poverino…
dolorurlando egli spirò moque ovver,
persempramente ei morandò

anni 80

Leggete correttamente, o discepoli (Una vecchia lavagna)

Una vecchia lavagna

Leggete correttamente, o discepoli,
i seguenti brani privi di spazi
leggete senza errori e con la giusta intonazione
mandate a memoria questi grafemi seriali
questi frammenti di senso
queste catene ininterrotte interrotte
di parole di frasi di nulla da sapere
di sapere umano di non sapere

Il gesso è caduto il maestro è invecchiato
la lavagna da vent'anni porta un segno
sulla faccia come una ruga
come una lacrima che si è rappresa

30 novembre 2015

E poi col tempo

E poi, col tempo,
sulle cose che mai non scorderemo
che non scordammo mai
scese l'oblio

27 gennaio 2017

E poi s'innamorò di una canzone

E poi s'innamorò di una canzone
e non di te

È così facile amare un orizzonte
il volo di un cigno 
il riflesso della luna nello stagno
e questo eri tu nel cuore suo: 
un dolce fantasma perfetto 
e di cristallo

Così del suo amore si volle innamorare
di una canzone e non di te

11 Marzo 2021

I naufraghi

I naufraghi scendono negli abissi
si perdono a volte per isole lontane
invocando navi che forse non verranno 
mai

30 novembre 2015

Quando la morte fece il tuo nome

Quando la morte fece il tuo nome
lo fece segnando il cielo con un dito
non gridò, fece un sospiro

Chiamai allora gli angeli al tuo letto
chiamai ed ecco che furono
Con ali di cristallo protessero 
il tuo andare
 
Non le cornacchie ti cantarono l'addio
ma un mite tubare di colombi
con un volo sottile te ne andasti
come una rondine d'aprile

28 novembre 2014

Ti ho voluto guardare (Più in là…)

Più in là

Ti ho voluto guardare stasera, o mare
per sentire per ascoltare
la voce di chi ti muove

il vento e il tuo orizzonte infinito
più in là…
mi hanno detto
e più in là ora io guardo

1979 1981

Ancora è la notte (Ti cerco)

Ti cerco

Ancora è la notte
il sipario delle stelle ecco è calato
ascolta ora il suono dolce dei silenzi

Ecco: ora ti cerco tra i disegni del firmamento
ti cerco nelle parole scritte in cielo
sulle ombre alle pareti
di questa stanza

1978 - 1981

Il tuo sguardo immerso

Il tuo sguardo immerso
nella schiuma
è naufragato
e tu non vedi
sbotti imboccate inverse
di fumo grigio divertito
disperato come la tua vita
le dita ingiallite
sulla penna a scrivere
poesie dense pesanti sporche di sangue
raffermo come il tuo pane
viaggi tu per l'Italia delle stazioni
e dei dolori
viaggi sulla luna
e i tuoi voli ti portano
sempre più a cadere

1983

L'urlo del treno

L'urlo del treno in fondo alla valle
nel buio della sera
nel freddo della sera
nella nebbia immortale

Rotto è il silenzio!

1980

Come piombo

Come piombo pesa quest'aria settembrina
rosse le foglie sull'asfalto e nuvole di rame

Non posso più restare amore mio di madre
che la tua casa è vuota, abbandonata
che tu non ci sei più

Preme dal fondo il pianto
è trattenuto come un fiume
che non sa dove sgorgare

Sarà l'autunno che già soffia sulle ciglia...

19 settembre 2017

Sussurrando incanti (Nevica)

Nevica

Sussurrando incanti
- note di piano lontane lontane -
sulle foglie sui tetti sull'erba
dormiente,
elegia della sera,
imbiancano le zolle

1982

Passi d'uomo (In Via Mezzaterra)

In Via Mezzaterra

Passi d'uomo sulla scala...
Dimmi chi sei!
Sbatte una porta rabbiosa alla parete

Dalle cantine salgono
come vapori infernali
i fantasmi a Mezzaterra

Prega un ragazzo
nell'ombra inquieta
della stanza

12 novembre 2015

Dove prima tu sedevi

Dove prima tu sedevi io starò
a fissare gli occhi miei
dentro il silenzio

1982

Quel tuo sorriso così disperso

Quel tuo sorriso così disperso,
e quei momenti
le pupille del tempo hanno raccolto

Tozze le nubi della sera
sono arrivate

Imbrunisce
che già è l'autunno

1982

Come pece sull'ale

Come pece sull'ale
questo è il mio male

Con mani pazienti
con acqua di fonte
con lagrime e sangue
e dolcissimo vino
liberami, 
o tu che puoi liberare...

Ch'io possa morire
e risorgere ancora!

10 novembre 2015

Ho bisogno di te

Ho bisogno di te
che la notte è immensa
e fa paura
e la marea travolge
e il vento urla fra le gole
padre mio io cerco te
in te cerco rifugio

Aprile 2014

Treni carichi (Novecento)

Novecento

Treni carichi
di vibranti utopie
dall'est all'ovest andando
e viceversa

Treni col fiato corto
di chi ha corto anche il cervello
andando insieme
incontro all'avvenire

Ed ecco meraviglie: coccarde di seta
pali di libertà per libertà impalate!

Ed ecco: muri di cemento
diaframmi ideali per separare gli emisferi!
diaframmi ideali fra gli occhi e il cuore!

Treni carichi di rivoluzioni
di sanguinose utopie
di tirannie popolari
dall'est all'ovest andando
e viceversa

5 maggio 2012

Il tuo sorriso era una foto

Il tuo sorriso era una foto
gettata nel mio fiume

Se ti ho dimenticata
fu per non morire

anni '80

Ho comprato un passero di vetro

Ho comprato un passero di vetro
per dirle ti amo
ma due ombre fuse d'amore
guardavano dal ponte
e il passero mi cade
dalle mani 
giù nel canale

anni ‘80

Quando sarà primavera

Quando sarà primavera
giocheremo nei prati a baciare la notte

Se tornerà primavera ci conteremo le rughe
e gli amori e le nebbie sognate
durante l'inverno

anni ‘80

Tornando a casa la sera

Tornando a casa la sera
dalla tua indifferenza di miele
ti ho confusa nei miei pensieri
non so con chi...
forse con un sogno sbiadito
finito per errore nel mio cassetto

anni ‘80

Granelli di sabbia

Granelli di sabbia,
minuti frammenti di tempo
scorrono dentro il vetro
della clessidra

Cose perdute, ricordi
scivolano via
nella notte eterna

Resta l'istante ancora di un respiro
e poi chissà

1988

Ch’io possa riposare in te

Ch’io possa riposare in te,
o padre mio, e per sempre

Riposi la mia bandiera
s’acquieti il mio tamburo
e la spada, infine, s’addormenti
nella roccia

20 Marzo 2015

E non è forse come la strada

E non è forse come la strada
quando s’allarga si ferma
e si fa piazza
o come il fiume
quando diventa un lago?

E non è forse così la guerra
per il dolore?

venerdì 20 marzo 2015

martedì 14 novembre 2023

Mia madre è l'altare

Mia madre è l'altare
è la croce è la candela

Il sacrificio antico
del patire
la consuma nel silenzio

Vieni Amico caro,
vieni a cenare,
s'è fatta sera

16 dicembre 2012

Perché non piangono le cose…

Perché non piangono le cose…
non sanno che il tempo le consuma?

E non si avvedono forse che la memoria
come l'edera sui muri
s’abbarbica su loro e le ricopre?

No, non piangono le cose
la valigia sull'armadio impolverata
la vecchia bicicletta arrugginita
ed il pennino…
 
Raccontano semmai del nostro andare
indifferenti e mute

1 Marzo 2015

Già son finiti i desideri

Già son finiti i desideri
come l'ombra di una nuvola
che passa
come un temporale d'agosto
che s’asciuga al sole

Oh quanti giorni sprecati
giocati perduti distratti inseguendo
tesori miraggi e coppe di vini avvelenati

29 agosto 2017

Quali immagini (Vespro)

Vespro

Quali immagini ai miei occhi?
Un volo di corvi neri
e spettri senza volto
un'ombra impressa sulla neve!

anni 80

Sognare castelli

Sognare castelli fiammanti di fiori
di rose e gardenie
e ragazze d'argento
nel vortice eterno di mondi confusi
sognare

1979

Come una madre

Come una madre m’hai tenuto nel cuore
come una madre fra le tue braccia
al tuo seno ho bevuto i miei giorni
i miei natali e i miei passi di bambino

Piccola fortezza piccola patria
tronco e radice e dolore reciso
in te muoiono le cose
seccano come le foglie
dell'ippocastano
prima dell'autunno
in te i fantasmi che più amo
ancora posso incontrare

28 Marzo 2014

Dischiuse le porte del mondo (io volo)

Io volo

Dischiuse le porte del mondo che è altro da questo
io volo

I miei passi leggeri si fanno via via più veloci
e la china che discende gli abissi
da me s'allontana
io volo

Più che un alato, senza lo sforzo d’un ala
senza un pensiero se non dell'andare
io volo

Laggiù sono le cose del mondo
laggiù sono gli affanni
i sassi appuntiti i liquori del male
ed ora io volo

15 agosto 2021

E il cielo si fece di tenebra

E il cielo si fece di tenebra
velieri scuri di vapore sulla terra
e mari di carbone

Quale presagio il lampo inquieto
che si schianta!

Cade la pioggia sul Calvario
e soffia il vento
cadono i regni
in questa notte che è d'inferno

7 luglio 2014

Orfano di madre e di città

Orfano di madre
e di città
mi portano i pensieri come le vele

mi sono perso naufragando
tra le case di casa mia
tra i sospiri dei glicini in amore

O padre o madre raccogliete
la mia stanchezza
le rughe, l'argento dei capelli
e la malinconia

Loreto di Feltre 12 giugno 2014

Odioso Novecento

1
Odioso Novecento
titanica nave di naufragi
treno smisurato di pretese
rossa è la maschera dei tuoi anni 
nero è il tuo manto come al pece
maschera di dolore, manto di morte
e una camicia bruna indossi ed una 
a righe come le sbarre
come il filo spinato e le trincee

Fatali scarabocchi hai tracciato fra le nubi 
e salottiere utopie idi soli artificiali 
hai ficcato nei cervelli

-----------------------------------
2
T'han visto 
sorseggiare il sangue 
degli uomini
inzupparvi i biscotti mentre ridevi

Odioso Novecento figlio degenere
d'un degenerato padre
laboriosa officina di macello
timbri sulla carne
macchine a motore
catene
di smontaggio

Odioso odioso Novecento
non sai che di odio di guerra
e falsità
----------------------------------------------
3
All’ora del caffè costruivi le tue torri come babele
e piramidi di arroganza verso le stelle

In versi futuristi nuove lingue da parlare
nelle trincee nei bastimenti nelle astronavi
in alto lanciate per ricercare il nulla

Dio ci perdoni, odioso Novecento,
per aver creduto in te

21 Febbraio 2015

Raggi di sole (per Rachele)

Raggi di sole
e fili di seta
raggi di sole
fra le tue dita

Hai nel sorriso
tutto l'oro della vita
 

20 ottobre 2009
per Rachele

Stormi ho veduto (Le poesie)

Le poesie

Stormi ho veduto
stormi d’uccelli neri
segnare di righe immaginarie
l’indaco serale

Stormi ho veduto
stormi d’uccelli neri
fra i rami scheletriti
dell'autunno
nel vespro migrare

Stormi di uccelli neri
come esuli pensieri
e un falco alto levato
e un falco
alto
levato

14 ottobre 2011

Dall’abisso al cielo

Dall’abisso al cielo
dalle nuvole al mare
si commuove l'anima mia
alla tua voce melodia perfetta
perfetto amore

Regno e Corona sei tu

4 dicembre 2012

Nostalgia m’hai dato tu per nome

Nostalgia m’hai dato tu per nome
per questo io raccolgo come il fiume
scorie di vita e di memoria
elmi e capitelli ritratti nomi e cose
cartucce di mitraglia e bombe inesplose

13 novembre 2012

O giorno eterno

O giorno eterno  o interminabile ora alba e meriggio vespro e tramonto O coro d'angeli, luminoso, e di umani rapita è l'anima in te ...