venerdì 28 febbraio 2025

Di te e di me ha avuto cura (Ancora una lacrima)

Di te e di me ha avuto cura soltanto Iddio...
Ma quale colpa abbiamo commesso?
Quale delitto ha mai insanguinato le nostre dita?

Illegittimo, s'è detto, e disperato:
oh quanta rabbia nel petto e denti digrignati
e quanti pugnali di rancore!

Di me e di te han sputato parole di veleno
han sguinciato con gli occhi del disprezzo

Ma di noi, poveri fili d'erba,
sperduti anemoni del campo,
ha avuto cura lo stesso Iddio

Eccola viandare l'esistenza:
si fa ricordo, sfuma, è pioggia che cade
qualche lacrima ancora
è lontananza...

Abbi cura di noi, o Dio

28 febbraio 2025

Lo sapevi che l'ombra

Lo sapevi che l'ombra, sospirando,
al calar del sole
al salir della luna e dei lumini
t'avvolgeva di paura tutto il tuo cuore

Lo sapevo e la temevo,
ma tra i sepolcri solitario
andava io cercando
il guado, il varco
un riflesso d'altri mondi
od una voce
che bisbigliasse a me
da oltre il sipario

E perché mai cercavi quel che temevi
e perché temevi ciò che cercavi?

Così è l'animo, lo spirito inquieto
di chi ha sete d'eternità

16 febbraio 2025

O giorno eterno

O giorno eterno  o interminabile ora alba e meriggio vespro e tramonto O coro d'angeli, luminoso, e di umani rapita è l'anima in te ...