domenica 22 ottobre 2023

Volando con gli aironi

Volando con gli aironi
cade il mio sguardo
nel vuoto.
Non resta più nulla,
più alcun frammento di bene.
Dell’amore più nemmeno il ricordo.

1991

Nella fredda aria scura (crisantemo)

Nella fredda aria scura
sotto un celeste pianto,
cela mille memorie stanche
delle morte foglie il manto.

Solo e muto si leva un canto,
tra i muschi bruni e le pietre bianche,
è di un fiore che senza vanto reca in sé l’ultima cura.

2007

sabato 21 ottobre 2023

Città dalle cento braccia (Babel I)

Babel I

Città dalle mille braccia
dai mille colori
occhi di stelle 
stelle di tungsteno

offri tua madre al mercato
offri illusioni,
e gridi con voci assordanti
come di mille e mille altoparlanti,
e canti col suono invadente e greve
di mille e mille canzoni nauseanti.

Città di colorati muri
di sensuali sguardi,
di falsi amori
è oro rugginoso 
l'oro dei tuoi palazzi...

Leggi il futuro
nelle palle di vetro
scrivi il futuro 
sui tuoi giornali 

Leggi il futuro quando viene mattina
- ma quando mai viene mattina sulle tue strade? -
leggi il futuro che ti sei scritta.

Passa una stella,
e tu ne accendi milioni
che quella svanisce confusa,
che adesso è Natale
e c'è da esporre le merci in bottega
e c'è da cantare zucchero e miele
c'è da portare nei dolciastri bordelli,
i bambini
a rotolare nel fango

Chi ha una nuova pelliccia
ne lava il sangue con cura
e la porta a passeggiar nella via.

Come scintillano i tuoi occhi,
ovunque appostati,
falò per falene da bruciare
come scintillano quando 
il guadagno è sicuro...

ma ora è Natale
e c'è chi prega
chi ama, chi vola
persino in te.

1990

Un grappolo (autunno)

Un grappolo di
            dolcissime
    gocce di tempo
            potrai assaporare la sera
accoccolato presso
        il fuoco dei ricordi

Né vorrai proferire parole
            per non turbare il silenzio
    dei giorni perduti

1979

Altri passi

Altri passi da ascoltare
-non temo più la notte-
altre voci da sentire
e minuti da passare
e palpiti del cuore
in questa vita
così innamorata di sé
così stanca di sé.

1991



Succede a volte

Succede a volte,
nelle sere di febbraio,
che cada
con limpide gocce
un’acqua fredda e silenziosa
e io mi lasci grondare
sul capo e sulle spalle
grappoli di lucidi cristalli

Succede così
ed io ricordo
l’infanzia
e i sogni
e le cose vissute in altri giorni
e riprendo la vita
fra le mani

1987

Poche cose d'autunno

Poche cose d'autunno:
chicchi d'uva profumata...
un tavolo rotondo di ferro verniciato
lunga una fila di formiche sotto il gradino
foglie rosse come un tappeto 
e una nuvola rosa che incorona le cime

Linea d'arancio, scende la sera
il gatto s'acciambella
sgocciola un rubinetto

Laggiù parte la vecchia corriera
ruggendo di fatica

Termina all’alba

Termina all’alba
l’effimera vita dei sogni

I tuoi petali, o rosa di maggio,
cadranno col finire del mese

Nuova vita fiorirà,
mio dolce amore, 
nuova vita, ma non tu

4 dicembre 1991

domenica 1 ottobre 2023

All'imbrunire

All'imbrunire laggiù
verso i monti lontani,
verso di te,
un miracolo di colori...

2018

Ai passeri del cielo

Ai passeri del cielo
ai fiori del campo
chiedi
nella tempesta
per avere salva
la vita

2017


5 giugno 1989

5 giugno 1989

Gridò ai soldati: Tornate indietro,
non uccidete il popolo!
la colonna dei carri si fermò.

Viale della Pace Celeste:
Xu Youyu era il suo nome

anni '90

Hiroshima

Hiroshima

Non ricordo il giorno,
in cui morii,
ricordo la pelle
il calore
il rombo del motore sul nostro cielo.

Uomini - ebete sorriso -
con un porco nel cuore
con l’anima in pace
fino alla morte.

Non ricordo nemmeno se poi morii davvero
si sciolse il pianto in quel calore
e fu come una bestemmia

e di noi non restò al mondo
che piaghe sulla pelle
o infine il nulla.

(marzo 2019)

Quanto viene la nostalgia?

Quanto viene la nostalgia?
Viene due soldi ed una lacrima di vino per suggellare il patto.
Dammi la merce, signore, ed un bicchiere:
nelle mie musiche non manchi quella sete che si chiama nostalgia.
Ecco i tuoi soldi ed una lacrima di vino per la sera.

Gli aerei attraversano il cielo (La cosa importante)

La cosa importante

Gli aerei attraversano il cielo
anche di notte
lasciano righe d'inquietudine
aneliti di libertà

Sugli scaffali dei negozi
anche in offerta
stanno prodotti ben ordinati
sotto le pallide luci dei neon

I medici tentennano il capo
e il tuo cuore sobbalza...

sulla strada grigia ed uniforme
giace la nebbia polverosa.

Presto verrà Natale
- questa è la cosa più importante -
e forse cadrà anche la neve

Tutto ciò che sa di te (Acqua di colonia)

Acqua di colonia

Tutto ciò che sa di te
è nostalgia:
un tubare di colombi
un frullo d'ale
il verso delle rondini in aprile
e quei tuoi passi
sui legni delle scale

4 dicembre 2019

Ma dove sei, o volto mio?

Ma dove sei, o volto mio?
La nebbia della sera t'ha confuso,
t'ha confuso il ciarlare vespertino
delle gazze,
furtive tra le fronde.

Stinto, nel buio di un viale rarefatto
si muove a un tratto il viso
si muove il becco orrendo
del mio male...

Libera nos Domine!

2020

Chiudi, o prestigiatore

Chiudi, o prestigiatore di parole
quelle tue dita gocciolanti di illusioni
chiudi la tua mano e fanne un pugno:
una tempesta scorre adesso
come un'onda
sulle fronde e sulle vigne,
ed è la fine...

È la tempesta che il corvo amico
ci profetò negli anni scorsi
ed ora, o bardo di vanità,
essa è giunta a fino noi!

È un'onda che travolge le tue mura
è un uragano che i draghi
abbatte come farfalle
è l'angelo del Signore che suona il corno
della vendemmia.

L'amico corvo lo profetò negli anni scorsi
ed ora, o bardo di vanità,
essa è giunta a fino noi!

Chiudi la bocca cantore di illusioni
e fanne un pugno.
Le tue parole non son che sabbia
e polvere nel vento.
Versa una lacrima perché
è la fine, ed altro più non avrai!

Cercava nel vapore (Ancora noi siamo)

Cercava nel vapore della notte
il senso degli sguardi sbiaditi
il varco nell'abisso
e quel bisbiglio di conforto
che dalla sponda estrema
solamente può arrivare

Facevano eco fra le pietre
figurate di volti e di nomi
i passi solitari come parole:
Ancora noi siamo

Gocce di tempo

Gocce di tempo
cadono al suolo,
gocce di tempo,
tamburellando
cadono al suolo,
nel silenzio del mattino

Granelli di sabbia
nel vento muto.

Gocce di tempo
scendono al fiume,
in rivoli sparsi,
scendono al fiume,
nel silenzio del meriggio.

Chicchi di grano
sotto la mola.

Gocce di tempo
diventano mare,
onde e burrasche
diventano mare,
nel silenzio della sera.

anni 2000

Guarda chi ti guarda o luna

Guarda chi ti guarda o luna:
immensa è la notte
ed ogni cosa contiene
anche tu che sei perla nel cosmo sperduta,
di questa notte non sei che un lumino

È una vedova la terra
e il cielo, con il suo velo
il capo suo disteso,
imbruna

e ne dice il lutto
ne dice il dolore
d’aver perduto
ad ogni tramonto
il sole

anni duemila

Errore di sistema

Errore di sistema

Apri la scatola dei cioccolatini
Scegli un bacio
- fine cioccolato nero di Perugia
lo prendi lo scarti lo leggi
il cartiglio è piccolissimo che
ci vuole una lente per leggerlo

"errore di sistema" dice il cartiglio

Adesso sa di amaro anche il bacio
"errore di sistema" com'è possibile?
Rileggi tre volte: com'è possibile?

Ma che vuoi dirmi o romantico cartiglio sibillino
da cioccolatin d'amore?
bacio - errore di sistema...

L'errore stava in quel bacio!

Oltre il cristallo (La ragazza di Verona)

La ragazza di Verona

Oltre il cristallo che il tempo non infrange
sta la ragazza di Verona
bella come sempre
bella come allora

bella come le rose
bella come le cose
che non si possono avere
bella come una perla
di pura nostalgia

Ricordo il suo nome
i suoi disegni
e quei suoi occhi
che mi videro appena

Ma quante lune, quanti soli sono passati
e quante volte è ritornato Natale?

Oltre il cristallo che il tempo non infrange
la ragazza di Verona mi sorride
sempre così bella sempre così vicina
perfetto ologramma
di pura nostalgia

Che cosa maledice noi (Moloch)

Moloch

Che cosa maledice noi
più del diuturno sacrificio
degli agnelli umani?

Carne della nostra carne
sangue del nostro sangue
 - opera del Signore - 
gettiamo ubriachi nelle fauci
della morte

O Adonai, o Yahweh Ṣĕbā’ōt
Maran atha!

31 dicembre 2020

Perso tra gli oggetti (biglie)

Perso tra gli oggetti ed i ricordi
cerchi qualcosa che non sai
forse un amore perduto forse la storia...

O inutili parole!
Tu non frughi che il passato:
come un sacchetto di biglie colorate
è la tua mente,
la più segreta stanza del tuo cuore

1988

Egli fu un'ombra

Egli fu un'ombra
Ombra in Ellade scordata
ed ombra in Caledonia

Ombra d'una sovrana
fu in Albione
ed ombra il suo blasone

Un'ombra e niente più
di lui ora rimane

Maestosa è la tomba che reca l'epitaffio

È come l'eco (Abbaiar di cane)

È come l'eco d'un'altra vita
quell'abbaiar di cane
che insiste dentro la notte
e il tic tac dell'orologio
e il tocco sonoro d'una campana,
così lontana...
e poi il silenzio .

È un incantesimo questo che fa la luna
anche se più non si vede in cielo
che un vago chiarore stagliarsi tra le sagome
dilaniate di grasse nubi nere

3 aprile 2021 

Un turbinìo infinito (Maelstrom II 2)

Maelstrom II (2)

Un turbinìo infinito
un immenso vorticare
di verbi di cose di anime umane
È la gola tenebrosa
che tutto divora tutto dissolve

Capitani coraggiosi
vi fanno naufragio
inseguendo bianche balene
per più di ventimila leghe
per ogni mare.

Un immenso deserto lo precede,
è la disperazione
è quella che afferra
I titani e gli argonauti
gli orfici cantori
e i burattini di legno.

Un saluto al capitano che affonda nelle fauci di Cariddi
Un saluto al capitano che riemerge dal ventre di Cariddi.
 
2002

Tutta questa vita

Tutta questa vita
non è stata che
un infrangersi di onde
sugli scogli
una mano tesa verso
il Cielo
una bestemmia
fattasi per incanto
una preghiera.

La mia città

La mia città è una fondale - che sbiadisce - di teatro
in dissolvenza come di lampi di vapore vedo
si riformano rifrangono rivivono
con caleidoscopie di voci di volti e d'alchimie
e mille epiloghi affiorano da meditare
davanti ad una bionda fresca come la sera

2021

Lasciali andare quei treni

Lasciali andare quei treni 
nell'aria gelata dell'aurora
nel fresco chiarore dei tuoi dolci vent'anni
...puoi tardare 
attardarti a giocare coi dadi
truccati dell'età
trastullarti col tempo
e sorridere ad ogni rosa che nasce

Non avere rimpianti, 
non c'è da dolersi dei treni perduti
nelle perdute serate di maggio
nelle struggenti notti d'agosto

Né in quelle ore assopite sprecate buttate
stendendo dei versi dentro una stanza
col timido canto dei colombi in amore
oltre il meriggio

Non avere rimpianti, non ora non più
non ora che vedi dal colle la china che scende 
- e laggiù è la tua casa -
perché nulla è perduto!

Piccoli treni confusi si rincorron laggiù a ogni ora
piccoli come giocattoli
tristi come tarocchi distesi
sui tavoli lerci delle osterie

Ecco, non avere rimpianti per quei treni lasciati,
per quei giorni sprecati a rincorrere il niente
per i tuoi tulipani appassiti in giardino.

Perché perdere i treni è cosa santa e importante
se ti insegna, nel tuo rimanere, 
l'eternità d'un viaggio più grande
del viaggio che si fa rimanendo a guardare
ogni treno che parte.

2022

Sorella mia (a Teresa)

Sorella mia,
fragile rosa malcurata
anzitempo di ruggine ammalata
t'ho conosciuta appena
e già tu eri partita

Ora sei un fiore del mio giardino
ed ho una pietra in più, 
ed un'accusa da riparare.

Ma ho un cuore arido, 
da troppi sassi seppellito...

Ora è all'Eterno che io ti affido
ed è l'Eterno che ti avrà cura
Il perdono, la croce e poi l'abbraccio

Avremo ancora tempo, sorella mia,
quando sarà Pasqua e tornerai a fiorire

2 aprile 2022

Una gazza

Una gazza abita il mio prato
Pomeriggio di primavera

2020

Nella tua casa io sono (Riposo)

Riposo

Nella tua casa io sono o tu nella mia?
Non lo so. So soltanto che questa tua mano mi accarezza il cuore
So soltanto che il tuo sorriso illumina il mio volto.

E se questa è la tua casa allora è qui che porto l'anima mia malata, è qui che riposo da me stesso, da ciò che sono, e respiro di te purezza e amore.

Ma che cosa sono io perché tu di me abbia questa cura?
Non una stella, non un angelo di luce, né un giglio né una rosa: un fragile fiore di campo senza lode, senza colore.

Lascia allora che io dimentichi ogni cosa, lascia che mi addormenti un poco in te, in questa nostra casa.

2022

Mia roccia

Mia roccia, mia rocca tu sei
alta inaccessibile montagna
ogni valle tu domini ed ogni abisso

Di luce e di diamanti le tue mura
più del sole risplendono
e più di Sirio e nessuno le può scalfire

Mia roccia e mia fortezza,
sulle tue mura e nel tuo seno
è la mia casa

in te voglio abitare in te restare
finché il tempo del tempo non sia sia finito
finché la morte non muoia nell'oblio
ed eterna la vita fiorisca in un'eterna primavera

Non c'è odio (Scacchi)

Scacchi

Non c'è odio nella rabbia dell'assalto,
ma un chimico calcolo geometrico
Nell'enigma cangiante di perpendicolari
e di fughe diagonali
Sul campo di otto per otto case
Dove otto ed otto bianchi vanno alla morte
con gli otto ed otto neri...

Non c'è odio nell'ombrosa previsione
di mosse meditate,
ma una tesa volontà di compimento
per un conflitto mai concluso
di secoli e di secoli di popoli e di eoni
e di neuroni accesi nello sforzo di capire
l'intimo segreto di una battaglia infinita

Che io possa scomparire

Che io possa scomparire e scomparire nell'oblio lassù oltre la cintura di Orione
là dove nessuno sguardo può arrivare
perché tu abbia a scordare, o mondo, d'avermi mai veduto
perché tu dimentichi il mio volto i miei peccati il mio ridere insensato e la mia rabbia.

Che io possa scomparire e scomparire nell'oblio
Oltre l'ultima Galassia e anche più in là
perché tu abbia a scordare, o mondo, il mio passaggio, la mia voce roca
e di me ogni altra cosa: le lacrime le gioie le parole e tutto il resto

Oh sì, che io possa sparire come sparisce una nube su nel cielo
come una stella sparisce al sorgere del sole
come un granello di sale caduto dentro il fiume.

Non c'è che il loto

Non c'è che il loto in questo mondo,
e tutto ciò che non appare tale
o è santità o è inganno.

Corone d'oro serti d'alloro:
null'altro che polvere sparsa 
d'argento
su di noi terra vivente.

Vale l'Amore soltanto 
e il Suo perdono

Anche i leoni muoiono

Anche i leoni muoiono
nel silenzio a volte delle erbe
che il vento smuove indifferente
depongono il diadema ducale
e si addormentano
ignari del loro destino

Un'eco lontana è tuttavia presagio
di vaghi ritorni, di altre corone...
garriscono sulle nostre bandiere



(a Gianmario Da Molin)
13 novembre 2022

Siamo tram

Siamo tram siamo vite
fuggevoli incontri di volti foresti
e palpiti e respiri sulla rotaia
Andando nella pioggia
correndo nella notte
nel turbinio del divenire

Uno sale ed uno scende
uno entra e poi va via
Siamo vite siamo corse
linee definite e sconosciute
e ruggine sugli ingranaggi del motore
Uno sale ed uno scende...

S'apre la porta ed è un addio

Quando io dirò

Quando io dirò
"Sia il tuo corpo"
Il tuo corpo sarà
D'oro puro e d'argento sarà
E di diamante
Sarà, perché è questo che io dirò

Sere d'agosto

Sere d'agosto
malate di grilli
e di falci di luna
o tiepide sere
folli d'amore

Sì io ti amavo
fragile assenza
con tutto il mio cuore

E l'aria baciavo e
la pallida luna
e la tua indifferenza.

1988

Ricordo di te (Un poeta)

Un poeta

Ricordo di te
lunghe mattine invernali
aspre risate fumanti nella nebbia

Ricordo assurdi odori di alchimia
ed un odiato laboratorio alieno

Avevamo disegni e poesie
-scherno di chi sapeva la materia-
l’alabicco e il pendolino
ed altre follie incompiute

Ricordo di te coltelli e consigli
odor di tabacco
sommersi ideali

e la taverna della vecchia,
l’isola solitaria e perduta,
il perduto rifugio
per boccali di birra
ed altre idee geniali

1988

Avevo un coltello

Avevo un coltello
nascosto nelle tasche
ed un pugnale in cuore.

Come lupi crescevano i miei denti,
ma sotto un camice biancastro
covava il lutto la sua pena.

Vapori di acido restavo a respirare
e dal fianco ciondolava la catena.

Fermavo i miei pensieri con l’inchiostro di una stilo

La notte io dormivo con gli spettri.

E la notte, sì,
piangevo.

[2010 - Ricordando RM]

Di là degli scuri (San Giacomo)

Di là degli scuri
batteva San Giacomo le ore

Mia madre contava,
la notte, i passi del tempo assassino,
faceva ricami d'inquieti pensieri

San Giacomo cantava al mattino,
coraggio - cantava - è la vita!"

settembre 2015

Certe notti viene il lampo,

Certe notti viene il lampo,
lo segue il tuono, prepotente,
viene a dirmi che il domani,
-verrà un giorno, io lo so-
che il domani non sarà.

2013

Come una tigre è l'orizzonte

Come una tigre è l'orizzonte
e guata

Linea incerta d'incerta sorte

Oltre è il Mistero
è il passo insicuro
ed è l'ignoto

Oltre è la terra che il sole indora
canti di grilli e rose in fiore
nei giardini

2012

O giorno eterno

O giorno eterno  o interminabile ora alba e meriggio vespro e tramonto O coro d'angeli, luminoso, e di umani rapita è l'anima in te ...