Vedo il tuo volto stanco,
più stanco di ieri,
le rughe lo han solcato, amico mio,
grigi di polvere i capelli
grigia la barba,
del biondo che avevi non è rimasto nulla.
Guarda, la strada s'è fatta ombrosa,
amico mio, da quanto camminiamo insieme?
Odore di fumo, ricordi di pioggia,
le foglie secche e i fiori che coglievi con mani piccole nel tuo giardino:
soltanto un sogno ormai.
Senti, odore di neve.
cammineremo ancora per qualche passo avanti
che già tramonta il sole.
La solitudine e Dio, l'eco della vita che scorre,
amico mio.
Abbiamo vissuto io e te, e pianto, con gli stessi occhi azzurri,
abbiamo calcato le stesse vie, carezzati i cani,
e i baci sulle medesime labbra ricevuto.
I treni le valli e le colline, i laghi e le montagne
e il mare verso cui abbiam lasciato sparire i bei velieri, i desideri,
oltre le nubi...
Il tempo passa amico mio,
le nostre mani sono più stanche, la sera,
e le parole più confuse.
16 maggio 2009

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