Lettera a mia madre
creatura confusa, incapace come un bambino,
indifesa come un topino,
una foglia riarsa, una fonte seccata,
un ultimo affannato respiro
Che mi rimane? Un rifiuto, una suola di scarpa? Un peso soverchio?
Ecco, mamma, che cosa resta di te e dei tuoi anni: della guerra e della fame, delle ingiustizie patite, dei tuoi tremendi dolori
che son diventati i miei.
Anche i tuoi segreti, che così bene nascondi, li porterai con te fra le stelle.
Anche i tuoi segreti, che così bene nascondi, li porterai con te fra le stelle.
Così il tuo amore ostinato, che tanto bene mi ha fatto, che tanto male mi ha fatto, adesso svanisce, si spegne con lo spegnersi dei tuoi occhi verdi.
Domani non sarai più qui.
Fino all'ultimo istante, piccola madre mia, avrai una fiamma per me.
Fino all'ultimo istante, piccola madre mia, avrai una fiamma per me.
Ostinata contro ogni vento, contro ogni tempesta.

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