martedì 2 aprile 2024

Le foglie morte

Le foglie morte scricchiolavano sotto i nostri passi, ricordi? 
Facevano un tappeto odoroso, colorato, triste e giocondo insieme. 
Erano un dono, un regalo della natura, come la neve, come i ghiaccioli. 
Come la sabbia del mare. 

E invece erano le foglie degli ippocastani che cadevano a milioni, quando arrivava settembre. 
E le castagne matte che precipitavano a terra facendo un bel rumore: un toc-toc-toc con un rimbalzo...

E non ricordi noi, dentro in quel grumo crocchiante, leggero fatto di rossi di verdi di gialli, 
noi a tuffarci come i pinguini, a nuotarci come le foche, e a buttarci sopra la testa, come una pioggia, quel ben di dio, e a farne dei mucchi sempre più alti. Ricordi? 

E ricordi le battaglie con le castagne? 
Tu che restavi in agguato dietro a quel muro, 
io e gli altri vicini alla fontana del mercato...
Ecco, così veniva l'autunno. 
Così, ti ricordi? 


Nessun commento:

Posta un commento

O giorno eterno

O giorno eterno  o interminabile ora alba e meriggio vespro e tramonto O coro d'angeli, luminoso, e di umani rapita è l'anima in te ...