Facevano un tappeto odoroso, colorato, triste e giocondo insieme.
Erano un dono, un regalo della natura, come la neve, come i ghiaccioli.
Come la sabbia del mare.
E invece erano le foglie degli ippocastani che cadevano a milioni, quando arrivava settembre.
E le castagne matte che precipitavano a terra facendo un bel rumore: un toc-toc-toc con un rimbalzo...
E non ricordi noi, dentro in quel grumo crocchiante, leggero fatto di rossi di verdi di gialli,
noi a tuffarci come i pinguini, a nuotarci come le foche, e a buttarci sopra la testa, come una pioggia, quel ben di dio, e a farne dei mucchi sempre più alti. Ricordi?
E ricordi le battaglie con le castagne?
Tu che restavi in agguato dietro a quel muro,
io e gli altri vicini alla fontana del mercato...
Ecco, così veniva l'autunno.
Così, ti ricordi?

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