domenica 24 marzo 2024

Rimanevo allora nella penombra

Rimanevo, allora, nella penombra 
muto e chiuso nella grande casa vuota
in compagnia soltanto dei miei fantasmi.

Spettro fra gli spettri, scivolavo,
alla ricerca di qualcuno o di qualcosa
che non so.

Allora di rado sorgeva il sole,
di rado fendeva coi suoi raggi
il cupo velo della nebbia.

La fiamma ardeva nella stufa
ed ardeva consumando i miei pensieri.

Scendeva la neve a coprire
le foglie morte dei castagni
e fitta e grigia lavava poi la pioggia
l'ingrigita neve.

Allora della guerra passata
non restavano che croci e nomi
e ombre inquiete sopra i muri

Mi muovevo, allora, con cauti passi
di volpe sulla pista incerta del bosco
sfidando la morte
la notte e i suoi demòni 
per una purissima follia.

1988

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