venerdì 29 marzo 2024

Patapum su Belgrado

 

Patapum su Belgrado

Patapum, e giù le bombe su Belgrado.

Patapum. Bombe intelligenti. All’uranio impoverito (poveretto l’uranio).

Patapum, “patapum” fanno le bombe su Belgrado. Bombe di pace. Bombe arcobaleno.

Larghe bocche, al di qua dell’Adriatico, da un orecchio all’altro si stendono. Belle larghe.

Senti che botti?

Quali botti?

Alla televisione!

Ah quelli? Sì, belli!

Patapum, e giù la giustizia su Belgrado. E giù la pace.

Cade a fiocchi la pace, cade a gocce la giustizia.

La pace scoppia sulle case, sulle scuole, sulle vie. Sembra una festa.

Guarda c’è gente sdraiata là sotto. È stata colpita dalla pace!

La giustizia s’irradia per le strade (uranio impoverito). Durerà per anni ed anni.

Patapum, il ministro dà la mano (cordialmente) al ministro.

Patapum, l’ambasciatore conversa (amabilmente) con l’ambasciatore.

Niente guerra, solo pace, patapum.

Cattivi puniti e tutti i buoni felici, patapum.

Pulizia etnica rovesciata: tutto bene.

Larghi sorrisi, patapum, strette di mano, patapum, conversazioni allegre, patapum, dollaro bene, euro bene.

Il cattivo morrà in prigione. Dollaro bene, euro bene. Stop.


MB

20 agosto 2007

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