consueta come il treno di quell'ora
alla stazione
giorno dopo giorno col passo usato
che mai non si annota
Ma un di' t'accorgerai, chissà in che data,
del suo mancare
come d'un'albero che prima c'era
e poi non c'è più
come una cosa che più non vedi
là dove stava
Guarderai allora dentro a quel vuoto
come allo spettro di quello che c'era
un uomo una donna un ignoto
scolorita figura che ormai non c'è più
19 giugno 2015

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