che ci porta dal legno insanguinato
con un cuore ricolmo di speranza
ch'è già invaso e non ancora, di assoluto
che pian piano si disvela che ci appare
dai versi
lassù nell'alto cielo che ora albeggia
ora imbrunisce
così come nelle stanze silenziose e scure
– e che dire tuttavia non è da umani –
è il Mistero, o Clemente,
è lui che ci rapisce
19 febbraio 2016

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