martedì 10 febbraio 2026

A Werter (di J.W. Goethe)

 A Werter

Ancora una volta, ombra tanto compianta,
osi emergere alla luce del giorno,
mi vieni incontro su prati appena fioriti,
e non temi il mio sguardo;
è come se nell'alba vivessi,
quando la rugiada nel campo ci rianima,
e dopo i graditi affanni del giorno
ci fa gioire l'ultimo raggio di sole;
io destinato a restare, tu a partire,
m'hai preceduto, e molto non hai perso.
[...]

Com'è struggente la voce del poeta che canta
per sfuggire la morte ch'è il distacco!
A lui, catturato in questi tormenti con sua parte di colpa,
conceda un dio di esprimere quel che in segreto soffre.

Johann Wolfgang Goethe

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