sabato 3 gennaio 2026

Quand'ero un ragazzo

Quand'ero un ragazzo 
stavo per ore 
muto e rinchiuso 
nella penombra d’una grande casa 
vuota 
in sola compagnia dei miei fantasmi

Così scivolavo spettro fra gli spettri 
alla ricerca di qualcuno 
o di qualcosa che 
non so

Quand’ero un ragazzo 
il sole sorgeva di grado 
e di rado fendeva coi raggi 
il cupo velo della 
nebbia 

La fiamma ardeva allora nella stufa 
e ardendo consumava 
ad uno ad uno 
i miei pensieri 

Scendeva la neve a ricoprir 
le foglie morte dei castagni 
e una grigia pioggia lavava
finché la pioggia non lavava
in coda, l’ingrigita neve

Quand’ero un ragazzo 
della guerra passata 
non restavano che croci ed ombre 
inquiete 
sopra i muri 
ed io mi muovevo allora 
con cauti passi di volpe 
sula pista del bosco 
la notte 
sfidando i demoni per pura follia

23 novembre 2009

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