O mio Re, o mio buon sovrano
a te mi prostro, io tuo capitano
i bravi soldati che m'hai dato
ad uno ad uno il fiume s'è ingoiato
son caduti alla trincea del tempo
ed ora avanzando in terra ignota
nel tuo impero che s'allarga nel tuo campo
ad uno ad uno io li celebro e li piango
Quanti ancora me ne darai a venire?
Quanti battiti di cuore, e quante ore?
Avanzo ancora nella marcia coi miei
compagni, avanzo,
con soli e lune e versi e respiri,
con parole gioie e dolori.
Avanzo seguendo la traccia che m'hai dato
ancora per quanto tu vorrai
21 gennaio 2026

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