Si ritrae la marea delle inquietudini.
Ed un vento tra il velluto nero
canta della futura mia esistenza.
Forse mi desterò in un'altra patria,
magari in questa terra tenebrosa?
E a volte mi accadrà di sospirare
con la memoria questa vita in sogno?
magari in questa terra tenebrosa?
E a volte mi accadrà di sospirare
con la memoria questa vita in sogno?
Chi sarà a darmi la vita? Il nipote di un doge,
un mercante, un pescatore, o un prete
dividerà il suo letto nelle tenebre
future con la mia futura madre?
un mercante, un pescatore, o un prete
dividerà il suo letto nelle tenebre
future con la mia futura madre?
Forse affascinando il proprio udito
col soave canto di una veneziana,
il mio futuro padre fra gli accenti
di quel motivo già mi presagisce?
col soave canto di una veneziana,
il mio futuro padre fra gli accenti
di quel motivo già mi presagisce?
E non forse nel secolo venturo
a me bambino ordinerà la sorte
di schiudere le palpebre tremanti
accanto alla colonna del leone?
a me bambino ordinerà la sorte
di schiudere le palpebre tremanti
accanto alla colonna del leone?
Madre, che cantano le àfone corde?
Forse tu stai già fantasticando
di proteggermi con un sacro scialle
dal vento e dalla laguna?
Forse tu stai già fantasticando
di proteggermi con un sacro scialle
dal vento e dalla laguna?
No! Ciò che esiste, che è esistito- è vivo!
Visioni, fantasie, pensieri - indietro!
L'onda dell'alta marea che ritorna
li scaglia nella notte di velluto!
Visioni, fantasie, pensieri - indietro!
L'onda dell'alta marea che ritorna
li scaglia nella notte di velluto!
Venezia, 26 agosto 1909 - Alexandr Blok

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