mercoledì 31 dicembre 2025

Mi è dato un corpo (di O. Mandel'štam)

Mi è dato un corpo, —. che ne farò io
di questo dono così unico e mio? 

Sommessa gioia di respirare, esistere:. 
A chi ne debbo esser grato? Ditemi. 

Sono giardiniere, e sono fiore.
Nel mondo-carcere io non languo solo

Già sui vetri dell'eternità è posato
il mio respiro, il caldo del mio fiato.

L'impronta lasceranno di un disegno 
e più non si saprà che mi appartiene. 

Scoli via la fanghiglia dell'istante:
rimarrà il caro disegno, intatto. 

1909 Osip Mandel'štam 

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