Bruno e fluente cala
e senza posa
il fiume e la sua acqua.
Falansteri d’un futuro andato
e larghe ruote muscose
lo vegliano alle sponde.
Taccia chi non sa!
Scuro lo specchio secreta i suoi misteri:
affogano i burci morti
e sagome d’argento
lampeggiano a baleni fra i legni squassi.
Dalle verzure della costa
s’alzano a cori i canti delle rane
e tra le canne,
sfilando a coppie a coppie,
passano germani innamorati.
Taccia chi non sa
del fiume o del tempo
e larghe ruote muscose
lo vegliano alle sponde.
Taccia chi non sa!
Scuro lo specchio secreta i suoi misteri:
affogano i burci morti
e sagome d’argento
lampeggiano a baleni fra i legni squassi.
Dalle verzure della costa
s’alzano a cori i canti delle rane
e tra le canne,
sfilando a coppie a coppie,
passano germani innamorati.
Taccia chi non sa
del fiume o del tempo
il muto il lento andare.
2010

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