A righe a chiazze a globi
ardono il lucori.
Balugina tempestata di fiamme la metropoli.
Il giallo del sodio a collane disteso,
lancinante il candore dei neon,
penetrante l’alogeno come una freccia.
Pulsano occhieggiano, tempesta di stelle,
le insegne i fari i fanali, dalle finestre i tungsteni,
e i catadiottri pigri riflettono.
Opaco di riverbero il cielo s’annebbia.
2010

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