Un poeta
lunghe mattine invernali
aspre risate che la nebbia
o il fumo sapevan soffocare
Ricordo gli assurdi odori d’alchimia
di un odiato laboratorio alieno
Avevamo disegni e poesie
ed altre follie incompiute
-scherno dei sapienti della materia-
Ricordo di te coltelli e consigli
odor di tabacco
ideali sommersi
e la taverna della vecchia,
isola solitaria e perduta,
abbandonato rifugio
per boccali di birra ed altre idee geniali
1988
a Renato Menegat

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