venerdì 10 novembre 2023

quella valigia

Sempre più spesso io ripenso a quella valigia. Aspettava, vuota, riposta sotto il letto, con tanta umilissima pazienza, che arrivasse un bel mattino l'ora del ritorno. Quel giorno anche la miavaligia avrebbe esultato nel suo cuore di cartone, spalancandosi ad accogliere ogni cosa: le lenzuola, le magliette, le conchiglie e altri tesori... Avrebbe esultato con me per quel viaggio che ci avrebbe, me e lei come una sola cosa, riportati fino a casa nostra. E poi, che gioia!

È da allora, da quando ero bambino, che tengo segretamente una valigia sotto il letto. È una valigia invisibile agli occhi della gente, che pochi davvero si accorgono che c'è. Pochi sbirciano nella penombra sotto il mio letto, pochi distinguono la sua sagoma di sotto alle mie palpebre. Eppure essa c'è, e sarà con me sempre, ovunque io vada, sotto ogni letto, e in ogni tempo. Sarà con me fino al momento della nostra partenza. E lì resta a dirmi ancora ogni sera che poche saranno le cose che mi potranno seguire. Che più di tante lì dentro non ce ne potrà tenere.

La sto già riempiendo, a ben guardare, di volti, di cuori, di pensieri e di cose imparate, di libri che ho letto, di errori che ho aggiustato, di tante cose venute un po' così, che si potevano far meglio... Ci stipo la mia storia, per quel che potrà servire quando sarò arrivato a casa mia. 

Eh sì, ho una valigia invisibile che da sempre sta aspettando, con umilissima pazienza, quel giorno.

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