sabato 21 ottobre 2023

Città dalle cento braccia (Babel I)

Babel I

Città dalle mille braccia
dai mille colori
occhi di stelle 
stelle di tungsteno

offri tua madre al mercato
offri illusioni,
e gridi con voci assordanti
come di mille e mille altoparlanti,
e canti col suono invadente e greve
di mille e mille canzoni nauseanti.

Città di colorati muri
di sensuali sguardi,
di falsi amori
è oro rugginoso 
l'oro dei tuoi palazzi...

Leggi il futuro
nelle palle di vetro
scrivi il futuro 
sui tuoi giornali 

Leggi il futuro quando viene mattina
- ma quando mai viene mattina sulle tue strade? -
leggi il futuro che ti sei scritta.

Passa una stella,
e tu ne accendi milioni
che quella svanisce confusa,
che adesso è Natale
e c'è da esporre le merci in bottega
e c'è da cantare zucchero e miele
c'è da portare nei dolciastri bordelli,
i bambini
a rotolare nel fango

Chi ha una nuova pelliccia
ne lava il sangue con cura
e la porta a passeggiar nella via.

Come scintillano i tuoi occhi,
ovunque appostati,
falò per falene da bruciare
come scintillano quando 
il guadagno è sicuro...

ma ora è Natale
e c'è chi prega
chi ama, chi vola
persino in te.

1990

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